mercoledì 21 maggio 2008

20 maggio – Pikes Peak

La giornata inizia per il sottoscritto e per Andrea molto presto con la sveglia che arriva alle 3.30 della notte. Dobbiamo collegarci in diretta con la trasmissione Stella di Maurizio Costanzo che va in onda su Sky e sul web. Improvvisiamo il set in camera e grazie alla webcam e a Skype entriamo in diretta nella trasmissione. Purtroppo Costanzo ha avuto un problema con la cervicale e non può essere in trasmissione. Parliamo con i conduttori della nostra avventura, rispondiamo a qualche domanda del pubblico e poi, vista l’assenza del conduttore principale, convinciamo la regia a concedere ad Andrea la possibilità di fare l’imitazione di Costanzo. Uno spettacolo, tutti si divertono mentre tra battute e spiegazioni sui tornado alle 5 del mattino chiudiamo il collegamento e ci ributtiamo sotto le coperte.
Al risveglio si decide di non spostarsi e di pernottare in serata nello stesso luogo, c’è quindi tutto il tempo per fare altre visite e per riposarsi. Il gruppo si divide e alcuni scelgono di visitare Pikes Peak quella che è conosciuta come la montagna più famosa d’America, altri invece decidono di rimanere in città.
Il Pikes Peak è alto 14.110 piedi, ossia 4.300 metri ed è percorso da una strada in parte asfaltata e in parte sterrata resa famosa dalle gare di risalita in velocità. Pagato il biglietto di ingresso, iniziamo l’ascesa che durerà circa 45 minuti, con oltre 100 tra tornanti e curve. Il paesaggio è incredibile, da togliere il fiato in alcuni punti. Il panorama mano a mano che si sale di quota diventa sempre più bello, la vegetazione cambia continuamente si passa dalla zona sub-alpina a quella alpina, poi gli alberi scompaiono e la neve fa capolino sempre più alta ai bordi della strada.

Foto di Gabriele Formentini


La carreggiata è molto ampia, percorre ampie curve e tornanti lungo il crinale, sembra di rivivere i famosi video di Ari Vatanen… ogni anno a luglio si svolge un’importante competizione che richiama piloti e pubblico delle grandi occasioni. La Miki al volante non batte ciglio, abituata a strade di montagna ben più strette, per il sottoscritto è una grande emozione, un sogno che si realizza… gli altri cinque compagni di salita invece mostrano segni di inquietudine crescente, sentono l’emozione crescere mano a mano che il paesaggio si apre, si sale di quota e lo sguardo può tuffarsi ai lati della strada, giù in fondo… ma non c’è alcun rischio, anche se spesso mancano le protezioni ai lati della strada, la salita è molto sicura, certi passi dolomiti sono ben più difficili. La quota si fa sentire anche sul fisico, superati i 4.000 metri, si sente che c’è qualcosa che è diverso, a qualcuno viene un cerchio alla testa… ma poi giunti sul piazzale della cima, tutto passa e tutti contenti si buttano ad ammirare il panorama a 360° e a scattare foto ricordo.
Trascorriamo un’ora in cima, la temperatura non è bassa, direi gradevole per la ragguardevole quota, ci sono poco meno di 10°C, poi i cumuli iniziano a formarsi e a svilupparsi in altezza con la base che non è molto più alta della nostra posizione, sembra quasi di toccarli. Prima di iniziare la discesa cade qualche graupel di neve, poi mano a mano che scendiamo solo qualche goccia di pioggia ci accompagna poi è il sole a fare da padrone e a donare squarci di luce fantastici. Quando riguadagniamo la strada per la città, la grande montagna già ci manca un po’… quasi ti strega, ti incanta. Chiudiamo la giornata al Red Lobster, qualcuno dopo la lauta cena pronuncia il fatidico motto: “da domani dieta”… si, si…
Gabriele

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Che dire? FANTASTICOO!!

Anonimo ha detto...

Beh ragazzi,cosa dire? I vostri post sembrano usciti da un romanzo di Gabriel G. Marquez, ogni giorno riuscite ad emozionarmi, peccato che siamo (ormai mi sento parte dell'avventura) in dirittura di arrivo.. Vi auguro di divertirvi con le ultime giornate di caccia che vi si prospettano. Un abbraccio ad Andre.

MaBu ha detto...

Oilah...banda di turisti...x caso! ;-)
Per favore dite a Niccolò di mandarmi la foto che mi ha fatto l'8maggio mentre fotografavo la supercella. Grazie.
Mario

PS: Saluti ad Andrea ed auguri seppur in ritardo.